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Referendum 8 e 9 Giugno 2025: Guida ai cinque quesiti.

  • Immagine del redattore: AVVENIRE SUD
    AVVENIRE SUD
  • 3 giu 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

L’8 e il 9 giugno 2025 i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su cinque referendum abrogativi, su temi che toccano da vicino il mondo del lavoro e il diritto alla cittadinanza. Si tratta di quesiti tecnici e complessi, ricchi di riferimenti normativi: per questo riteniamo fondamentale fornire una guida chiara e sintetica che spieghi cosa si vota, perché si vota, e soprattutto cosa cambia votando SÌ o NO.


Cos’è un referendum abrogativo?

È uno strumento previsto dalla nostra Costituzione (art. 75) che permette ai cittadini di decidere se abrogare, cioè cancellare, in tutto o in parte, una legge o un provvedimento legislativo già in vigore.

Per essere valido, deve partecipare almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto. In caso contrario, il referendum non produce effetti giuridici.


COSA SI VOTA

Ecco in sintesi i cinque quesiti su cui siamo chiamati a esprimerci:

SCHEDA VERDE
SCHEDA VERDE
FAC SIMILE RESO DISPONIBILE DAL MINISTERO DELL'INTERNO
FAC SIMILE RESO DISPONIBILE DAL MINISTERO DELL'INTERNO

🟩 Scheda Verde – CONTRATTI A TUTELE CRESCENTI (Jobs Act)

Cosa dice la legge oggi: Dal 2015, i lavoratori assunti con contratto a tutele crescenti (Jobs Act) non possono essere reintegrati nel posto di lavoro se licenziati ingiustamente, salvo rarissime eccezioni. Ricevono solo un’indennità economica.

  • Votando SÌ: Si abroga l’intero decreto legislativo n. 23/2015 → Torna il diritto al reintegro anche per i lavoratori assunti dopo il 2015, come previsto prima della riforma.

  • Votando NO: Rimane la normativa attuale → Niente reintegro per i licenziamenti illegittimi, solo risarcimento economico.

SCHEDA ARANCIONE
SCHEDA ARANCIONE
FAC SIMILE RESO DISPONIBILE DAL MINISTERO DELL'INTERNO
FAC SIMILE RESO DISPONIBILE DAL MINISTERO DELL'INTERNO

🟧 Scheda Arancione – LICENZIAMENTI NELLE PICCOLE IMPRESE

Cosa dice la legge oggi: Per le aziende con meno di 15 dipendenti esiste un tetto massimo per l’indennità che il giudice può riconoscere al lavoratore licenziato ingiustamente.

  • Votando SÌ: Si elimina il limite massimo → Il giudice può decidere liberamente l’indennizzo, anche più alto.

  • Votando NO: Il tetto massimo all’indennizzo rimane in vigore, come attualmente previsto dalla legge.

SCHEDA GRIGIA
SCHEDA GRIGIA
FAC SIMILE RESO DISPONIBILE DAL MINISTERO DELL'INTERNO
FAC SIMILE RESO DISPONIBILE DAL MINISTERO DELL'INTERNO

◻️Scheda Grigia – CONTRATTI A TERMINE

Cosa dice la legge oggi: È possibile stipulare contratti a tempo determinato fino a 12 mesi senza motivazioni (causali). Solo oltre i 12 mesi serve indicarne una.

  • Votando SÌ: Si abroga la norma che consente contratti senza causale → Ogni contratto a termine dovrà avere una motivazione valida, anche se di breve durata.

  • Votando NO: Resta possibile fare contratti a termine fino a 12 mesi senza causale.

SCHEDA ROSSO RUBINO
SCHEDA ROSSO RUBINO
FAC SIMILE RESO DISPONIBILE DAL MINISTERO DELL'INTERNO
FAC SIMILE RESO DISPONIBILE DAL MINISTERO DELL'INTERNO

🟥 Scheda Rosso Rubino – RESPONSABILITÀ PER INFORTUNI NEGLI APPALTI

Per capire bene il quesito, è importante chiarire chi sono le figure coinvolte:

  1. Il committente è chi affida un lavoro (per esempio un’impresa, un ente pubblico o un privato).

  2. L’appaltatore è chi riceve l’incarico di eseguire quel lavoro (di solito un’impresa).

  3. Il subappaltatore è un’impresa a cui l’appaltatore delega una parte dei lavori.


Cosa dice la legge oggi: In caso di infortunio sul lavoro, il committente non è responsabile se l'incidente è legato a rischi “specifici” dell’attività dell’impresa appaltatrice.

  • Votando SÌ: Si abroga questa eccezione → Il committente diventa sempre corresponsabile, anche per i rischi specifici delle imprese appaltatrici/subappaltatrici.

  • Votando NO: Resta la norma che esclude la responsabilità del committente per rischi specifici altrui.

SCHEDA GIALLA
SCHEDA GIALLA
FAC SIMILE RESO DISPONIBILE DAL MINISTERO DELL'INTERNO
FAC SIMILE RESO DISPONIBILE DAL MINISTERO DELL'INTERNO

🟨 Scheda Gialla – CITTADINANZA AGLI STRANIERI

Cosa dice la legge oggi: Uno straniero extracomunitario può chiedere la cittadinanza solo dopo 10 anni di residenza legale continuativa in Italia.

  • Votando SÌ: Il requisito scende a 5 anni.

  • Votando NO: Il requisito resta di 10 anni.

Informazioni Utili per il Voto

  • Date e Orari: Domenica 8 giugno dalle 7:00 alle 23:00 e lunedì 9 giugno dalle 7:00 alle 15:00.

  • Documenti Necessari: Tessera elettorale e documento d'identità valido.


Come associazione radicata nel territorio, Avvenire Sud invita tutti i cittadini a informarsi, confrontarsi e partecipare attivamente a questa tornata referendaria, indipendentemente da come la si pensi, è sempre un esercizio di democrazia partecipata. Capire cosa si vota è il primo passo per esercitare un diritto, ma anche una responsabilità democratica.

Questo articolo è stato realizzato con l’obiettivo di favorire l’informazione civica, la partecipazione attiva e il senso critico dei cittadini, soprattutto dei più giovani.

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