La battaglia per il potere online: perché Musk teme le regole europee
- AVVENIRE SUD
- 9 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Il conflitto fra Elon Musk e Unione Europea si gioca in queste ore sul terreno di due concezioni radicalmente diverse del mondo digitale: da un lato Musk difende un mercato online senza regolamentazioni stringenti; dall’altro l’UE insiste sull’urgenza di regole chiare per tutelare i cittadini da poteri privati troppo forti.
La scintilla che ha innescato la polemica è la prima sanzione mai inflitta ai sensi del Digital Services Act (DSA). La Commissione ha multato la piattaforma X — di proprietà di Musk — per 120 milioni di euro, accertando tre violazioni: il sistema di “spunta blu” a pagamento, che ora chiunque può comprare anche senza verifica credibile dell’identità; la mancata trasparenza su chi paga la pubblicità (e come viene mostrata); e l’ostacolo all’accesso dei ricercatori ai dati pubblici della piattaforma. (Fonte: https://www.euronews.com/my-europe/2025/12/05/european-commission-hits-elon-musks-social-network-x-with-120-million-fine)
Secondo Bruxelles, quelle misure rappresentavano “deceptive design practices” e ponevano gli utenti a rischio di truffe, impersonificazione o manipolazioni. Il vero problema non è il contenuto — il DSA oggi non è uno strumento per censurare idee — ma l’equilibrio dell’ecosistema digitale: trasparenza, responsabilità e corrette informazioni affinché gli utenti possano sapere con chi comunicano, chi finanzia le pubblicità, chi influenza l’opinione pubblica. (Fonte: https://www.aljazeera.com/news/2025/12/5/eu-hits-musks-x-with-140m-fine-for-deceptive-blue-tick-ad-transparency?utm_source=chatgpt.com)
La risposta di Musk è stata durissima: ha definito la multa “bulls**t”, ha chiesto l’abolizione dell’UE e ha invocato il ritorno della sovranità ai singoli Stati, perché — a suo avviso — solo i governi nazionali possono rappresentare davvero i cittadini. (Fonte: https://newsroom24.it/notizia/2025/12/06/musk-lue-va-abolita-duro-attacco-dopo-la-maxi-multa?utm_source=chatgpt.com)

Ma l’UE — e chi la sostiene — replica che non si tratta di un attacco alla libertà di espressione. Al contrario: il DSA è pensato per rendere coerente e giusto uno spazio che prima era un “Far West digitale”. Con queste regole l’obiettivo è garantire che la libera comunicazione non diventi terreno di disinformazione, manipolazioni occulte o inganni, e che le piattaforme — specie quelle con decine di milioni di utenti — assumano responsabilità pubbliche reali. In questo senso l’intervento regolatorio emerge come un mezzo per proteggere cittadini e democrazia. (Fonte: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/12/05/maxi-multa-dalla-ue-per-120-milioni-a-x-di-elon-musk-ha-violato-gli_44aa6d8d-9956-4b59-889d-1535d64e4e80.html?utm_source=chatgpt.com)
Il caso Cambridge Analytica resta uno degli esempi più eclatanti di come la raccolta massiva e poco trasparente di dati personali — “mi piace”, interazioni, preferenze, legami sociali — possa essere usata per creare profili psicografici di milioni di utenti e indirizzare verso di loro messaggi politici su misura, progettati per influenzare emozioni, paure o convinzioni nascoste. (Fonte: https://cambridgeanalytica.org/case-studies/what-is-cambridge-analytica-a-look-back-at-the-scandal-that-changed-the-internet-1550/?utm_source=chatgpt.com) Quella strategia di micro-targeting, secondo gli stessi documenti interni emersi dopo lo scandalo, è stata impiegata per campagne elettorali decisive — dagli Stati Uniti al referendum per la Brexit — alterando il modo tradizionale in cui i cittadini entrano in contatto con l’informazione politica. (Fonte: https://www.theguardian.com/technology/2017/oct/26/cambridge-analytica-used-data-from-facebook-and-politico-to-help-trump?utm_source=chatgpt.com) Quello che il caso ha mostrato chiaramente è che in un’epoca in cui ogni “click” online può tradursi in un dato politico, la democrazia diventa fragile se non esiste trasparenza, controllo e regole che impediscano che il consenso venga costruito attraverso meccanismi nascosti e manipolativi.
Lo scontro attuale non riguarda solo Musk o X, ma riflette uno scontro di modelli: da una parte una visione libertaria e imprenditoriale del web, dall’altra una concezione regolativa che considera l’accesso all’informazione, la trasparenza e la tutela del cittadino come pilastri della democrazia digitale.





