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Elezioni Provinciali 2025 a Siracusa: Un voto per il futuro dei territori

  • 17 apr 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

AVVENIRE SUD - 17 Aprile 2025

Elezioni provinciali di Siracusa - Notizie

Siracusa


Il 27 aprile 2025, i sindaci e i consiglieri comunali dei 21 Comuni della provincia di Siracusa saranno chiamati a eleggere il nuovo Presidente del Libero Consorzio e i membri del Consiglio provinciale, in una tornata definita "di secondo livello" per la sua natura indiretta. Le Province, oggi ribattezzate Liberi Consorzi in Sicilia, mantengono un ruolo strategico nella gestione di servizi essenziali come le strade, l’edilizia scolastica e la pianificazione territoriale, fungendo da ponte tra i Comuni e la Regione.

A Siracusa, l’ente dovrà affrontare sfide cruciali, dal dissesto idrogeologico alla riqualificazione delle scuole, temi che hanno dominato la campagna elettorale.


Tra i candidati più discussi spicca Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla e volto noto della politica locale, sostenuto dalla lista civica "Comuni al Centro".

Il suo programma promette una svolta pragmatica:


riduzione del prelievo fiscale sui Comuni, rilancio del personale demoralizzato e una governance inclusiva che superi le divisioni partitiche.


Riduzione del prelievo fiscale sui Comuni, rilancio del personale demoralizzato e una governance inclusiva che superi le divisioni partitiche.

A sostenerlo, oltre a una parte del centrodestra, ci sono figure regionali come Carlo Auteri, mentre i sondaggi lo danno come favorito. Accanto a lui, Giovanni Rametta, candidato al Consiglio provinciale, incarna la voce dei borghi dell’entroterra.

Con un passato da amministratore e una visione focalizzata sul turismo sostenibile e i servizi alle aree marginali, Rametta punta a riequilibrare un potere storicamente concentrato nel capoluogo.

Ha dichiarato:


"Se vinciamo porteremo i paesi dimenticati al centro delle decisioni".

Non mancano le critiche al sistema elettorale, che assegna un peso diverso ai voti in base alla popolazione dei Comuni, rischiando di marginalizzare i centri minori.

Carlo Gradenigo, presidente dell’associazione Lealtà e Condivisione, denuncia una mancanza di pluralismo, mentre alcuni sindaci propongono di abolire le elezioni a favore di accordi trasversali.

Sul fronte opposto, Giuseppe Stefio, sindaco di Carlentini e candidato del centrosinistra, promette trasparenza e una lotta alle "logiche di potere centralizzate".


Pur non votando direttamente, i cittadini di Siracusa sono chiamati a seguire con attenzione questa sfida:


Dal risultato dipenderanno servizi quotidiani come la sicurezza stradale o l’efficienza delle scuole. Il 27 aprile segnerà non solo la scelta tra due modelli amministrativi – quello unitario di Giansiracusa e quello alternativo di Stefio – ma anche un test sulla capacità della politica di trasformare un ente spesso criticato in uno strumento al servizio di tutti i 21 Comuni.





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